Ampliamento Hotel S. Chiara – Venezia
- Anno
- 2006-2014
- Cliente
- Santa Chiara SrL
- Dove
- Venezia - Italia
- Incarico
- Progettazione Preliminare,Definitiva,Esecutiva e Direzione Artistica
Premesso che costruire a Venezia é stato complesso, le grandi aspettative, le varie prescrizioni che si sono succedute, ecc. hanno fortemente condizionato le scelte progettuali.
L’area oggetto d’intervento si localizza su piazzale Roma all’imbocco di Canal Grande in corrispondenza del nuovo ponte pedonale che collega piazzale Roma alla stazione ferroviaria di Santa Lucia, ed è un’area interessata da forti trasformazioni urbanistiche che si sono succedute nel tempo.
Il progetto consiste nell’ampliamento dell’Hotel Santa Chiara, edificio che risale presumibilmente alla fine del sec. XVII-inizio XVIII.
Il nuovo edificio, pur ricalcando il sedime della precedente edificazione, si distingue chiaramente dalla preesistenza ma al tempo stesso si integra armoniosamente con l’insieme, nel rispetto dei vincoli dati dal lotto e dal contesto.
L’articolazione volumetrica del nuovo edificio è la naturale conseguenza dell’analisi del sito e dei differenti allineamenti da rispettare e va a completare un lotto che appare orfano dell’originaria unitarietà.
Può essere sintetizzata come una composizione di 3 differenti volumi che conferiscono una certa dinamicità all’organismo edilizio, consentendo allo stesso di adattarsi alla complessità del lotto e di assecondare scorci visivi, allineamenti e dislivelli differenti.
Si tratta di un edificio d’angolo e come tale offre scorci e visuali differenti. L’avvicinamento all’edificio può avvenire da più direzioni: da Piazzale Roma, dal Canal Grande come dal nuovo ponte pedonale. Ecco perché non esiste una gerarchia dei fronti ma ciascuno si caratterizza per una propria identità e specificità, pur appartenendo ad un organismo unitario.
L’unitarietà architettonica dell’edificio viene rafforzata dalla scelta dei materiali.
I differenti volumi che compongono il nuovo edificio prevedono infatti una finitura di facciata omogenea in pietra naturale lavorata. La scelta dei materiali incide sia a livello formale, per sottolineare gli effetti stereometrici delle forme, sia a livello architettonico per dichiarare la neutralità e la diversità dell’intervento rispetto al contesto storico.
Credits
Progetto Architettonico
Maurizio Varratta Architetto
Via al Molo Giano, Molo Guardiano – 16128 Genova
In collaborazione con:
Dario Lugato architetto – Venezia
Antonio Gatto architetto – Venezia
Design Team
Ing. Emanuele Donadel
Arch Paola Loprevite
Arch Luca Massone
Arch Elisabetta Primavera
Arch Marco Rusconi
Progetto strutturale
Prof. Ing. Renato Vitaliani – Padova
Ing. Domenica D’Anza – Padova
Impianti meccanici
Ing. Edmondo Facin – Padova
P.I. Gianfranco Tessarin – Rovigo
Impianti elettrici
P.I. Massimo Bruttomesso – Ferrara
Antincendio
Sicurtecno srl – P.I. Vincenzo Muzi – Treviso
Geotecnico
Studio Colleselli e P. Ingegneria Geotecnica
Ing. Stefano Trevisan – Padova
Direzione Lavori
Dario Lugato architetto
Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione
Ing. Pierluigi Moro
Assistenza topografica
Geoconsult srl – Ing. Giuseppe Miceli
Assistenza Archeologica
Dott. Marco Bortoletto
Dott. Alberto Zandinella – Mestre Venezia
Imprese esecutrici
Opere edili
De Munari Costruzioni srl – Geom. Angelo Rebbelato Cinto Caomaggiore – Venezia
Rivestimenti di facciata
Stahlbau Pichler Gmbh / srl – Geom. Massimo Ciocca – Bolzano
Impianti meccanici
F.B.F. Impianti srl – Ing. Omero Vecchiato Santa Maria di Sala – Venezia
Impianti elettrici
Eurosystem srl – P.I. Massimiliano Pulliero Mirano – Venezia
Opere in acciaio
Strutture Metalliche srl – Adriano Fadel Ormelle – Treviso